FALL in love with…la terra di Leonardo – Vinci (Toscana)

Ci sono quelli che partono con Avventure nel Mondo e gliene succedono di tutti i colori (coordinatori latitanti, compagni di viaggio insopportabili, ammutinamento di parte dei partecipanti..insomma, una piacevole vacanza all’insegna del relax e dell’armonia). E poi ci sono quelli fortunati che partono in diciotto persone e rapidamente, da sconosciuti che erano in aeroporto, diventano grandi amici, vanno tutti d’accordo, nessun elemento disturbatore, coordinatrice eccezionale, e il viaggio finisce conte che piangi perché non vuoi tornare a casa. 
Vabbé, direte, che novità, del viaggio in Marocco ce ne hai già parlato in un altro post a gennaio (per chi se lo fosse perso, lo trovate qui!). E invece no, il punto a cui voglio arrivare è proprio questo: sono passati dieci mesi, e altri viaggi e vacanze estive in mezzo, eppure noi ci siamo continuati a sentire e vedere, un po’ a Roma e un po’ a Milano. Ultimo ritrovo, per far contenti tutti, a metà strada: in Toscana, nella terra natale di Leonardo da Vinci.
 
Vinci (Toscana)
Vinci (Toscana)


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Una toccata e fuga, con arrivo il sabato pomeriggio e partenza dopo sole 24 ore, eppure ho avuto ugualmente il tempo di scoprire alcuni posticini che vale la pena di segnarsi se ci si trova da queste parti.
 
Agriturismo Casa Carbonaia: abbiamo dormito qui, sui colli, una casettina di mattoni tutta per noi, con due appartamentini completamente accessoriati e giardino con vista a 180 gradi su tutta la pianura circostante. Inutile dire che non appena sono scesa dalla macchina già mi sentivo a giorni di distanza dallo stress cittadino. La dormita nel silenzio più assoluto, la super colazione tutti insieme la domenica mattina, tra crostata e marmellate fatte in casa, sole e ulivi tutto intorno, il pranzo degustazione nell’agriturismo stesso (possibilità di organizzarlo in anticipo chiedendo al proprietario) e il pomeriggio sdraiati sui lettini in piscina hanno fatto il resto. Poco importa se in valigia avessi tre maglioni di lana e nessun costume per evitare di sciogliermi al sole; è sempre bello potersi godere le ultime giornate ancora estive anche ad ottobre.
 
Agriturismo La Carbonaia - Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia – Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia - Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia – Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia - Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia – Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia - Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia – Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia - Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia – Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia - Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia – Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia - Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia – Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia - Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia – Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia - Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia – Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia - Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia – Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia - Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia – Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia - Vinci (Toscana)
Agriturismo La Carbonaia – Vinci (Toscana)
 
Ristorante Adriano: è stata espressa la richiesta di mangiare, giustamente, una buona fiorentina, ci è stato indicato questo indirizzo. E diciamo che non ha assolutamente disatteso le aspettative. Non una trattoria spartana, come magari potevo immaginare, nemmeno un ristorante pretenzioso. Il locale perfetto per un sabato sera a base di buon cibo e tante chiacchiere, a tirar tardi fino ad essere gli ultimissimi ad andare via (la sala da pranzo strapiena prima, vorrà pur dire qualcosa!). Fiorentine enormi e contorno di funghi fritti: tutto molto buono, a detta di chi l’ha mangiato. Ma anche la mia insalatina di funghi e parmigiano e il mio pollastrino alla brace (ho un brutto rapporto con la carne rossa a cena) non si sono certo fatti pregare per essere divorati. Ottimi anche i dolci e, chicca finale, nella tazzina non arriva il classico caffè, bensì una mini panna cotta al cioccolato. Non ho più dubbi, lo segno tra i posti da ricordare nei dintorni della mia nuova residenza fiorentina.
Ristorante Adriano - Cerreto Gidi (Firenze)
Ristorante Adriano – Cerreto Gidi (Firenze)

 

Ristorante Adriano - Cerreto Gidi (Firenze)
Ristorante Adriano – Cerreto Gidi (Firenze)
Ristorante Adriano - Cerreto Gidi (Firenze)
Ristorante Adriano – Cerreto Gidi (Firenze)
Ristorante Adriano - Cerreto Gidi (Firenze)
Ristorante Adriano – Cerreto Gidi (Firenze)
Ristorante Adriano - Cerreto Gidi (Firenze)
Ristorante Adriano – Cerreto Gidi (Firenze)

 

Ristorante Adriano - Cerreto Gidi (Firenze)
Ristorante Adriano – Cerreto Gidi (Firenze)

 

Ristorante Adriano - Cerreto Gidi (Firenze)
Ristorante Adriano – Cerreto Gidi (Firenze)

 

Ristorante Adriano - Cerreto Gidi (Firenze)
Ristorante Adriano – Cerreto Gidi (Firenze)

 

Ristorante Adriano - Cerreto Gidi (Firenze)
Ristorante Adriano – Cerreto Gidi (Firenze)

 

 
Casa di Leonardo e Museo Leonardiano: è fuori discussione trovarsi nella terra natale di Leonardo e non interrompere il tour eno-gastronomico con una breve tappa culturale a lui dedicata. Primo stop nella sua casa natale, un paio di sale visitabili in una decina di minuti. Secondo stop al museo dedicato alle sue innumerevoli invenzioni, ciascuna accompagnata da spiegazione meccanica dettagliata. E qui il tempo da dedicare aumenta notevolmente: più che altro mi ci sono voluti venti minuti solo per capire il funzionamento di uno “strettoio per olio”…ammetto di aver tirato un po’ via sulle ultime sale causa esaurimento della capacità celebrale della domenica mattina.
Merita comunque la location stessa, un castelletto nel centro pedonale di Vinci, con terrazza sul tetto e vista a 360 gradi. Nel caso non vi interessasse comprendere al dettaglio il funzionamento di un igrometro, potete sempre sbizzarrirvi in foto panoramiche con il cellulare.

 

Museo di Leonardo - Vinci (Firenze)
Museo di Leonardo – Vinci (Firenze)

 

Museo di Leonardo - Vinci (Firenze)
Museo di Leonardo – Vinci (Firenze)

 

Museo di Leonardo - Vinci (Firenze)
Museo di Leonardo – Vinci (Firenze)

 

Museo di Leonardo - Vinci (Firenze)
Museo di Leonardo – Vinci (Firenze)

 

Museo di Leonardo - Vinci (Firenze)
Museo di Leonardo – Vinci (Firenze)

 

Museo di Leonardo - Vinci (Firenze)
Museo di Leonardo – Vinci (Firenze)

 

Museo di Leonardo - Vinci (Firenze)
Museo di Leonardo – Vinci (Firenze)
Museo di Leonardo - Vinci (Firenze)
Museo di Leonardo – Vinci (Firenze)

 

Ecco, anche questo weekend è volato. Abbiamo mangiato bene, ci siamo rilassati, abbiamo visitato posti nuovi e ci siamo persi in eterne chiacchierate. Argomento di conversazione più caldo? Ovviamente il prossimo viaggio. Dopo il cous-cous e il deserto, dopo la fiorentina e gli ulivi, siamo pronti per altre Avventure nel Mondo. Stay tuned!

 

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There are those who go with Avventure nel Mondo and all sort of things happen to them (shirker coordinators, unbearable travel mates, mutiny of some of the participants…hence, a pleasant holiday in the sign of relax and harmony). And then there are the lucky ones, who leave in eighteen people and, from strangers at the airport, quickly become big friends, get along very well, no disturbing elements, an exceptional coordinator, and the trip ends with you crying because you don’t want to go back home.
Ok, you say, it’s not a piece of news, you already talked about your trip to Morocco in another post in January (for those who missed it, you can find it here!). No, instead, my point is exactly this one: ten months have passed, and other travels and summer holidays in the middle, but we’ve kept on calling and seeing each other, in Rome and in Milan. Last meeting, for everybody to be content, halfway: in Tuscany, in the homeland of Leonardo da Vinci.
 
A touch and go, with arrival on Saturday afternoon and departure only 24 hours later, but I had the time to find out new venues that are worth to be remembered if you happen to be around.
 
 
– Agritourism Casa Carbonaia: we slept here, on the hills, a small brick house only for us, with two fully furnished apartments and a garden with a 180 degrees view on the surrounding plains. I don’t need to say that as soon as I got off the car I already felt days away from the stress of the city. The sleep in the total silence, the super breakfast all together on Sunday morning, with homemade pie and jams and sun and olive trees all around, the tasting lunch in the agritourism itself (possibility to organize it in advance by asking to the owner) and the afternoon laying by the pool did the rest. It doesn’t matter if in my suitcase there were three woolen sweaters and no bathing suit to melt in the sun. It’s always good to enjoy this never ending summer in October.
 
– Ristorante Adriano: we requested to eat a good Fiorentina steak, they suggested this address. And I should say it didn’t neglect the expectations at all. Not a stark restaurant, as I could maybe imagine, nor a snobbish location. The perfect venue for a Saturday night with good food and good company, lingering till late and being the very last to leave (the dining room was full before, it should mean something!). Enormous steaks and fried mushrooms sides: everything delicious, according to those who ate it. But also my mushroom and parmesan salad and my char-grilled chicken (red meat in the evening and I do not get along very well) didn’t need to wait for long before being devoured. Desserts were excellent too and, final suprise, in the little cup served at the end didn’t come the coffee, but a finger chocolate panna cotta. No doubts, I note it among the venues to remember around my new florentine residence.
 
– Casa di Leonardo and Museo Leonardiano: it’s out of discussion to be in the homeland of Leonardo and not interrupt the wine/food tour with a small cultural break. First stop at the house where he was born, a couple of rooms to see in about ten minutes. Second stop at the museum dedicated to his innumerable inventions, each sided by a detailed mechanic explanation. And here the time to invest increases: it just took me twenty minutes to understand how a “strettoio ad olio” works…I admit I walked quickly in the last rooms, my Sunday brain capacity was already over.
The location itself is worth the visit, a little castel in the walking center of Vinci, with a roof terrace and a 360 degrees view. In case you don’t want to understand the mechanic operation of an igrometer, you can still take plenty of panoramic pictures with your smartphone.
 
Well, that’s how also this weekend has flyed. We ate, we got some rest, we visited new places and we got lost in endless talks. Our last topic of conversation? Of course, the next trip. After cous-cous and desert, after Fiorentina steak and olive trees, we are ready for new adventures. Stay tuned.
 
 
 
Dove, come, quando:
 
Agriturismo Casa Carbonaia
Via Santa Lucia, 11, 50059  Vinci (Firenze)
+39 348 79 11 215
 
Ristorante Adriano
Via Vittorio Veneto 102 
Cerreto Guidi (FI) 
+39 0571 55023