Saigon – Milano

La settimana scorsa sono stata a cena da Saigon, il ristorante vietnamita appena aperto in via Archimede e che già sta facendo molto parlare di sé tra i milanesi.

Sarà perché il proprietario è Luca Guelfi (lo stesso di Canteen, Petit e Ricci, giusto per intenderci) ed è inevitabile supporre fin da subito che anche questo locale diventerà presto uno dei protagonisti della bella vita milanese.

Fatto sta che in molti mi avete chiesto come mi sono trovata.

Eccovi accontentati con questo post: vi racconto tutti i motivi per cui vi consiglio provare una cena da Saigon (seppur ci siano alcuni punti perfettibili…).

Saigon - Milano
Saigon – Milano

Innanzitutto il locale è decisamente cool, in quello stile “Indochine” con ispirazioni coloniali di ultima tendenza.
Ambientazione tropicale, ventilatori di legno a soffitto originali dell’epoca importati dall’India, tappezzerie francesi, quadri alle pareti di uno dei più importanti pittori vietnamiti, Do Ngoc Diep, pavimento di legno Versailles, marmi bianchi di Carrara, boiserie in paglia di Vienna, sedie e sgabelli in velluto rosso a nido d’ape, luci soffuse con illuminazioni Venini anni 30/40: tutto contribuisce a creare un’atmosfera cool (l’ho già detto, lo so, ma è proprio questo il concetto che voglio enfatizzare)

Esame superato anche per la cucina, ispirata ai piatti tradizionali del sud-est asiatico, ma rivisitati in chiave cool (ma va!). Dai Dumplings, in plurime varianti, al Seabass & Mango Tiradito (carpaccio di branzino crudo con purea di mango) alla Saigon Green Papaya & Shrimp Salad (insalata di papaya verde e gamberi), tutto quello che è comparso sul nostro tavolo si è fatto spazzolare senza troppi indugi.
Un appunto solo sui dessert: scelta decisamente scarica rispetto alle proposte iniziali e i gelati fatti in casa, dai nomi più che promettenti (lychee e pepe rosa, zenzero, cardamomo), si sono rivelati invece abbastanzainsapori. E lo dice una delle massima appassionata di gelato in città, eh. Spunto per perfezionarsi, tutto qui. 😉

La formula di Saigon, poi, non si ferma solo alla cena, ma prevede anche dj set dalle 22.30 e cocktail bar di tutto rispetto. Da provare asoslutamente il Camélie, realizzato con vodka, liquore al lychee, infuso al karkadè e cordiale al lemon grass. Niente, niente male.

Poi, ok, mettete in conto che alla fine non spenderete certo poco (una piccola insalata viaggia intorno ai 24€), ma il prezzo diciamo che vale per tutta l’esperienza. Per una cena vietnamita semplice ci sono sempre i locali più autentici in zona stazione. Per il fattore cool bisognerà pure pagare un sovrapprezzo, no?!

Ah, dimenticavo un altro motivo per cui non potete perdervi una serata da Saigon in quest’estate milanese. Provate ad andare in bagno e ad aprire il rubinetto per lavarvi le mani. Ho assistito a scene di uomoni distinti incravattati e donne chiccosissime in seria difficoltà (mentra la sottoscritta provava invano perfino con il battito di mani e il comando vocale “acqua”). Se riuscite a scoprire come attivare il lavandino, svelatemelo, ve ne prego: io non ci sono ancora riuscita.

Saigon - Milano
Saigon – Milano
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Saigon – Milano
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Saigon

Via Archimede, 53, Milano

 

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