Sunday Brunch – Nuovi indirizzi da non perdere – Milano

Oggi torno a parlarvi di Sunday Brunch. 

Una mia gran passione, non ne ho mai fatto mistero. Come dimostrano le decine di post a tema Sunday Brunch che si sono susseguiti in questo blog, con consigli da Firenze, Roma, Londra, Parigi, Shanghai. E ovviamente Milano.

Gli articoli in cui vi ho raccontato di posticini dove provare il brunch a Milano li trovate tutti  qui e devo dire che, anche a distanza di anni, molti di questi indirizzi sono tuttora tra i miei preferiti. Resta però che sperimentare indirizzi nuovi, lo sapete, è una mia grande passione. Così le mie domeniche milanesi si alternano tra certezze consolidate negli anni, brunch dopo brunch, e nuove “missioni in avanscoperta”. Che a volte si concludono leccandosi i baffi, altre con qualche perplessità. C’est la vie.

Anche tra gli ultimi Sunday Brunch che ho provato ne ho trovati alcunidecisamente deludenti. Altri invece ve li consiglio eccome.

E allora eccovi qui tutti i nuovi indirizzi da non perdere. E un breve cenno (giusto per salvarvi in anticipo) su quelli, invece, perdibilissimi.

 

Brunch a Chateau Monfort1

 

CHATEAU MONFORT

Partiamo con un’esperienza a cui darei senza dubbio voto 10.

Sarà che i brunch negli hotel dove ti senti servita e riverita mi piacciono sempre. Sarà che lo Chateau Monfort in particolare è a due passi da casa (e dal centro di Milano, per la cronaca), ma è talmente silenzioso che ti sembra proprio di entrare un un altro mondo. Sarà che, non appena entrata, mi sono trovata davanti a tavole imbandite di ogni tipo possibile di cibo: pesce crudo a volontà, verdure crude e cotte in abbondanza per mia somma gioia, torte rustiche, formaggi e marmellatine deliziose, cereali, yogurt, frutta secca, pancakes, waffles, macarons. Senza contare la possibilità di ordinare hamburgr o uova a la carte, come se non fossi già sazio solo a guardare i buffet.  Sarà che tra un’alzatina e un’altra spuntavano in ogni angolo coniglietti e regine di cuori che mi sono sentita per un po’ una moderna Alice nel Paese delle Meraviglie (il ristorante si chiamerà pure “Il rubacuori” per qualche motivo no?). Sta di fatto che allo Chateau Monfort mi sono trovata decisamente bene. Perfetto per una lunga chiacchierata (e abbondante mangiata) senza fretta con l’amica che non vedi da un po’. 40€ spesi più che volentieri. E questa cosa che il menù cambia ogni domenica mi fa già venire voglia di tornarci a breve, eh sì.

 

 

 

 

NORDIC GRILL

Me ne avevano parlato da un bel po’, anche per la cena, ancora non c’era stata. Devo dire che fin da subito quello che mi ha colpito di Nordic Grill è stato l’ambienete interno, suddiviso in vari locali che richiamano una vera e propria abitazione nordica. Dal salotto con divano e caminetto alla cantina con vini,  bancone e sgabelli. Ognuno può trovare il suo angolino dove piazzarsi a chiacchierare con gli amici e nel frattempo fare avanti e indietro dal buffet. Non aggiungo “senza troppa fretta” però, perchè la scomparsa dei piatti dal bancone (senza successiva ricomparsa) è qualcosa che si è verificato nel nostro caso più di una volta. E già non è che ci fosse questa scelta pantaguelica, eh: tanta carne alla griglia, quella sì, essendo la specialità della casa, ma poche fgiusto due foglie di insalata come verdure, qualche torta rustica e frittatina, salumi e formaggi, vellutate e un po’ di dolci e frutta per concludere in dolcezza. Tutto nella media, nulla di memorabile.

Ci si lascia conquistare dall’atmosfera però, al Nordi Grill. La sensazione, complici, chissà, anche i cibi semplici e tradizionali, è quella di stare a casa di amici e godersi con calma il weekend. Continuo a consigliarvelo se quello che cercate è trascorrere una piacevole giornata in una location piacevole e in buona compagnia (il brunch qui, oltre alla domenica, c’è anche di sabato). Per il silenzio, la quiete e una selezione di cibo un po’ più di alto livello resta sempre valida l’opzione “Chateau Monfort” (anche perchè diciamocelo, i 30€ del brunch al Nordic Grill, in paragone, sono davvero una follia!).

 

 

 

CLOTILDE BISTROT

Altro indirizzo che dovevo provare da un po’, giudizio però decisamente più positivo rispetto al precedente. Non si tratta di un brunch lussuoso e abbondante come lo Chateau, eh. Ma per i suoi 23€ il buffet del Clotilde Bistrot, con una vasta scelta di insalate e piatti caldi e freddi, tutti più o meno sani,  oltre ad una portata principale da ordinare dal menù, un angolo dolci e mousse e uno invece più healtthy con ananas e frutta da tagliare è più che dignitoso. Sarà che ci sono andata sotto Natale, con già un bel po’ di addobbi a decorare gli interni, ma anche l’atmosfera l’ho trovata particolarmente piacevole. Ed ho scoperto che è anche un bar perfetto per una colazione presa con calma o una merenda pomeridiana con le amiche. Insomma, ragazzi del Clotilde Bistrot, torno presto a trovarvi.

 

Ecco, direi che per le vostre prossime domeniche milanesi un po’ di indirizzi in più da provare ve li ho suggeriti. Resta giusto da aprire un paragrafo su quello che invece è proprio DA NON PROVARE, ovvero il Brunch in Officina.

Ne avevo letto su alcuni blog, avevo anche ricevuto una cartella stampa che decantava un programma ricco di eventi ogni domenica. Forse però già al momento della prenotazione, di fronte a un sito web ancora in costruzione e un unico numero cellulare trovato sulla pagina Facebook, avrei dovuto intuire che qualcosa non andava. In poche parole, mi sono ritrovata in un tendone del circo, che nascondeva arredi barocchi probabimente riciclati da un precedente ristorante, a cercare di intuire, nella penombra di luci un po’ troppo soffuse, cosa ci fosse di commestibile al buffet. La cartella stampa parlava di “un nuovo brunch gourmet dai sapori internazionali”, io mi sono ritrovata davanti a insalata di mare imbevuta d’olio, falafel e frittatone gelide, una tartare di salmone preparata al momento (unica cosa commestibile, ma l’inevitabile coda mi ha fatto desistere dall’ ordinarla), pancakes, yogurt, cereali e coppettine monoporzione di cheesecake e budino alla vaniglia Cameo. E un’amica, solitamente tutt’altro che healthy come me, che mi domanda: “ma le verdure? dove sono?”. Capirete bene che 30€ a fine pasto non li abbia trovati olto adeguati. Ma l’importante, che ve lo dico a fare, è stato riderci sopra e godersi comunque una domenica pomeriggio insieme. Per leccarsi i baffi c’è sempre tempo. 😉

 

 

 

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Hotel Chateau Monfort

Corso Concordia 1 – Milano

Brunch ogni domenica dalle 12.30 alle 15.00; 40€

www.ristoranterubacuori.it

 

Nordic Grill

Via Edmondo de Amicis 34, Milano

Tel: +39 02 7395 7934

Brunch ogni sabato e domenica dalle 12.00 alle 15.30; 25€

www.nordicgrill.com

 

 

Clotilde Bistrot

Via Galileo Galilei 2, Milano

Tel: +39 02 634 6804

www.clotildebistrot.com

 

Officina Milano

 

 

 


 

 

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