Travel Tips – Dievole – Chianti – Toscana

La mia scoperta dell’Italia continua.
Questa volta sono tornata lì dove ho trascorso tre meravigliosi anni della mia vita, in Toscana, per la precisione a Dievole, nel Chianti.

Due giorni in questo angolo di paradiso, che sono valsi però come un’intera settimana per la quantità di attività che è stato possibile provare. E che vi racconto tutte qui sotto, per darvi i più svariati spunti nel caso voleste programmare qualche giorno nel Chianti Classico, tra vigne e paesaggi spettacolari.

Dievole Wine Resort - Chianti - Toscana
Dievole Wine Resort – Chianti – Toscana

Iniziamo con qualche cenno storico utile per contestualizzare l’esperienza.

Il logo Dievole include infatti anche la dicitura “dal 1090”, perché si narra che proprio il 10 maggio 1090 fu firmata una trattativa tra mezzadri da cui ebbe poi inizio la storia di Dievole (se siete curiosi di approfondire, la trovate tutta qui).

E lo sapevate che il nome Dievole deriva da “se Dio vuole” in dialetto toscano?

Non poteva esserci portafortuna migliore per il piccolo paradiso terrestre dove si ha la fortuna di ritrovarsi ancora oggi, a distanza di mille anni, mettendo “Dievole” come destinazione sul navigatore.

La collina con Villa Dievole che domina la vallata e poi un’area di 600 ettari tra vigne e boschi, con un sentiero naturale di quasi 30 chilometri: ecco dove si arriva (carrellata di foto sotto per darvi giusto un’idea del primo impatto).

 

E solo a guardarsi intorno, concorderete con me, ci si sente meravigliosamente meglio.

 

È proprio questa infatti la filosofia che sta alla base di un qualsiasi soggiorno a Dievole: sentirsi bene.
Immergersi nel lifestyle del Chianti Classico al 100%, rallentare i propri ritmi, godersi il luogo, rilassarsi.
Un approccio al vino unico, che va oltre la degustazione tecnica, ma vuole far vivere a pieno l’esperienza del posto, delle persone, di tutto che ciò che c’è intorno.

Dormire lì, mangiare lì, integrarsi completamente con l’ecosistema di Dievole. E’ questo che fa la differenza.

E poi avere la libertà di poter scegliere tra diversissime attività con cui occupare la giornata a seconda dei propri gusti: sportivi, appassionati di vino, arte, cultura, amanti del relax con un buon libro, ognuno può trovare il modo più in sintonia con il proprio essere per vivere immergersi nel Chianti Classico.

Io, ça va sans dire, ho approfittato del mio ormai noto multipolarismo e ho voluto sperimentare tutto in prima persona.

A partire ovviamente dal Dievole Wine Tour, alla scoperta della vigna Fidelio e della cantine dove avvengono la fermentazione (in vasche di acciaio per il bianco e il rosato, in vasche di cemento grezzo per i rossi) e poi l’invecchiamento (in botti di legno, tenendo rigorosamente ogni tipo di vino separato) e poi l’assemblaggio. Fino alla degustazione, all’interno della spettacolare sala Wine Club, dei più pregiati vini aziendali (non solo Dievole, ma anche altre tenute di cui vi racconto meglio più avanti).
Il tutto accompagnato dalla spiegazione della sommelier, interessantissima, per nulla noiosa, e soprattutto ricca di curiosità.

Lo sapevate ad esempio che affiancando le tre bottiglie di Chianti Classico, Riserva e Gran Selezione si ottiene il disegno del panorama di tutta la tenuta?

E che sono tutti vini biologici, perché la filosofia vitivinicola comune a tutte le tenute poggia proprio sull’equilibrio naturale della vigna con tutto l’ecosistema ?

E che l’iscrizione gratuita al D’ Wine Club non prevede solo benefit su acquisti di vino e olio (sia in loco che online), ma garantisce anche un accesso privilegiato a una serie di offerte che riguardano il lifestyle in generale? Come la possibilità di poter vivere esperienze uniche non solo nei dintorni, ma anche a Firenze e Siena, tutte lontane anni luci dai soliti circuiti turistici e mirate a valorizzare le tipicità del territorio. Che l’equilibrio con l’ecosistema resta anche in questo caso l’obiettivo principale (curiosi di saperne di più? Trovate tutti i dettagli qui).

 

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Dievole – Chianti Classico

Non mi sono persa nemmeno il pic nic gourmet nel punto più panoramico della vigna Fidelio: una bottiglia di Chianti classico e tanti prodotti tipici a km 0 consumati davanti a una vista spettacolare.

Un ulteriore applauso alla cucina, sperimentata sia per un pranzo in giardino che per una cena nel ristorante Novecento, della chef Monica Filipinska, capace di sfruttare i prodotti del territorio, dalle erbe selvatiche all’olio, per realizzare piatti degni di essere ordinati anche per un “bis” senza alcuna vergogna. I miei preferiti? Il cheesecake al vin santo e la panna cotta all’olio coratina con sorbetto di albicocca e rosmarino.

E poi una sportiva come me poteva non voler sfruttare i 27km di Natural Path di Dievole con tutte le attività motorie possibili?

E così al mattino sveglia presto per partecipare al progetto ANTS (acronimo di Activity Nature Training Sense): un nuovo format che prevede lo svolgimento di tutta una serie di attività volte a stimolare i cinque sensi a contatto con la natura e allenare la plasticità celebrale per mantenere elevato il livello di benessere.

Si comincia con un estratto di frutta e verdura e una passeggiata nel bosco rigorosamente con scarpe fivefingers, in modo da entrare maggiormente a contatto con il terreno irregolare, alcune soste per svolgere i 5 riti tibetani e uno stretching finale di acroyoga a testa in giù (ecco spiegato il motivo dello pseudo digiuno fino a questo momento, effettivamente non avevano tutti i torti…). Pausa colazione valsa decisamente la pena dell’attesa in mezzo alle vigne poi subito in sella a una e-bike per un giro impervio nel bosco (ecco, su questo ammetto di essere stata poco allenata, dio benedica la funzione “turbo”). Ultima attività per stimolare il senso dell’equilibrio: reaxraft su un materassino al centro della piscina (avete presente giochi senza frontiere? Ecco. Io ovviamente ho perso e sono finita in acqua).
E a conclusione della mattinata di ANTS un “blind-lunch”, bendati e con le mani, volto a focalizzarsi su tatto e gusto, molto spesso quasi ignorati dando priorità solo alla vista.

Curiosi di conoscere meglio questo nuovo format di personal training? Trovate tutto qui.

E poi, l’attività che più mi è rimasta nel cuore: la passeggiata a cavallo al tramonto in sella a Mia e guidata da Sergio, del centro equestre Borgo Cignano.
Non ho fatto altro che ripetere “che meraviglia per un’ora e mezza”. E penso basti questo a spiegare quanto sia un’esperienza che consiglio davvero a tutti.

E questo è stato solo un assaggio. Il tour completo (Vino e Cavalli, lo trovate qui) sarebbe di un’intera giornata e prevede anche pic nic brunch e degustazioni di vini. Ed è possibile organizzarlo anche per esterni che desiderino trascorrere a Dievole solo una giornata, magari in un weekend di inizio autunno.

Poi, diciamocela tutta, ho anche scoperto che Sergio organizza tour a cavallo di più giorni, da quello abbinato ai corsi di cucina, a quello lungo la via Francigena, a quello che porta fino al mare (questo il link per farvi un’idea iniziale, anche se poi resta tutto totalmente personalizzabile sulla base delle proprie preferenze). e mi sono innamorata dell’idea di scoprire nuovi luoghi in questo modo. Mi sa tanto che da Sergio io ci torno presto, per raccontarvi poi meglio come potrebbe essere una Toscana vissuta così, in uno modo a cui sono sicura nemmeno voi avevate mai pensato.

Per ora mi fermo qui con le attività di questo primo soggiorno a Dievole. Tante, sì, se si pensa che le ho concentrate in due soli giorni di soggiorno. Ma sono ugualmente ripartita rigenerata.
Merito della sensazione di totale integrazione con il luogo e della pace che ti trasmette fin dal primo minuto. E anche delle dormita sensazionale che ricorderò negli annali (tanto che al posto del set da bagno avrei tanto voluto portarmi a casa il materasso stesso) e del risveglio nel silenzio più assoluto e con una vista spettacolare su giardini e vigne.

 

E niente. Da Dievole questo è tutto.

Spero ci sarà presto l’occasione di scoprire anche le altre tenute del gruppo, sempre nei dintorni, dal Podere Brizio al Poggio Landi, di cui abbiamo comunque avuto la possibilità di assaggiare i vini sia a pranzo che durante il wine tour.

Nel frattempo non posso che confermare il mio amore incondizionato per la Toscana.
Consigliatissima come meta per quest’#estateitaliana, ma anche in qualsiasi altra stagione, proprio per le infinite cose che si possono fare da queste parti.

Anzi, se volete saperne di più su Firenze e dintorni provate a dare un’occhio anche agli altri articoli che avevo scritto qui .

Io intanto mi preparo a partire per un’altra delle mie regioni del cuore (qualche indizio qui) e nel frattempo auguro a tutti un buon, meritatissimo, Ferragosto italiano.

#estateitaliana
#italiakeepsontravelling

 

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Dievole Wine Resort

Località Dievole, 6 Cantina, 53019 Castelnuovo Berardenga SI

Tel: 0577 322632

reservations@dievole.it

www.dievole.it

 

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