Travel Tips – Libano – Lebanon

Ci ho messo un po’, un bel po’ lo ammetto, ma eccomi finalmente qui anche con i miei Travel Tips sul Libano.

Perchè il mio viaggio a Beirut e dintorni sarà stato anche qualche mese fa, ma ancora me lo ricordo come uno dei più belli di quest’ultimo anno.

Ho preferito non spingervi verso lo squagliamento assicurato durante l’estate, ma ora che inizia il periodo migliore per andarci, non posso che consigliarvelo come meta dei prossimi brevi viaggi. Ponte dei Morti? 8 dicembre? Natale? A voi la scelta. Io intanto vi racconto tutto qui sotto. Prendete spunto.

Baffa House - Beirut - Libano - Lebanon
Baffa House – Beirut – Libano – Lebanon

COSA VEDERE

Day 1: Beirut & Jetta Grotto

Primo giorno a Beirut? Per scoprire la città è perfetta una lunga passeggiata, partendo dal National Museum (una mezz’oretta scarsa dentro, ma vale la pena vederlo, soprattutto il piano interrato con tutti i sarcofagi..non tutti lo trovano, fateci attenzione!) e camminando fino alla zona centrale, detta anche Solidère (dal nome della società che si è fatta carico dei lavori di restauro di tutta quest’area). Place d’Etoile e Martyrs’ Square, i bagni romani e il sito archeologico del Cardo Massimo, l’la Cattedrale Maronita di St. Georges, la Moschea Omar e la Moschea Al Amine: sembrano tanti, ma sono tutti siti che vedono uno dietro l’altro, fino ad arrivare al punto più interessante di tutto il quartiere: il souk, che ospita ogni sabato mattina il farmers’ market. Non lasciatevi sfuggire l’occasione di perdervi tra le bancherelle, assaggiare biscotti locali e gelati appena fatti, frutta fresca e altre prelibatezze tipiche di questo Paese.

Tanto poi nel pomeriggio si può smaltire con una gita alle Jeita Grotto, a circa venti minuti da Beirut. Fermate un tassista qualsiasi, contrattate il prezzo e fatevici portare assolutamente. All’interno, infatti, è assolutamente vietato fotografare (ma seriamente, tipo che c’è una guardia per persona che ti segue e ti requisice TUTTO se solo osi fare una fotina con il cellulare) e forse sarà per questo che non si sono mai viste troppe foto di questa location, ma vi posso assicurare che camminare per chilometri e chilometri in queste immense grotti con stalattiti e stalagmiti di più di 4 metri è stata davvero un’esperienza unica.

Al ritorno un pit stop sulla Corniche, per una passeggiata al tramonto fino alle famose Pigeon Rocks e magari un drink in uno degli hotel affacciati sul mare prima di tornare a cambiarsi per la cena.

Day 2: Beirut, Batroun & Byblos

La seconda giornata a Beirut si può affrontare anche questa per la prima parte a piedi, partendo da Armenia Street e spostandosi fino al Sursok Museum, il museo d’arte contemporanea più famoso di Beirut. Posso essere onesta però? Non è nulla di che. Dicono che la sua caffetteria sia uno dei posti trendy per il brunch domenicale, ma decisamente nulla a che vedere con quello da Liza, a pochi minuti di distanza a piedi.

Nel pomeriggio, altro taxi altra corsa. Il consiglio è quello di affrontare un’oretta di macchina fino a Batroun, per stare un po’ in spiaggia al Pierre & Friends e sentirsi parte della movida di giovani libanesi che nel weekend si spostano in giornata in riva al mare, oppure fino a Byblos, per visitare il Castello dei Crociati e il sito archeologico, prima di una cena al famosissimo Pepe’s, che ai tempi d’ora fu meta prefeirta anche di Marlon Brando e Brigitte Bardot, tra gli altri.  Potreste fare anche entrambi, Batroun e Byblos, essendo attaccati, ma fate solo attenzione che i siti da visitare a Byblos al tramonto e potreste rischiare di trovarli chiusi se arrivate a pomeriggio inoltrato.

Day 3: Baalbek

Il terzo giorno vale la pena di prenotarsi un autista per affrontare le due ore di macchina che separano Beirut da Baalbeck. Oltre al viaggio, tra le campagne libanesi e quasi fino al confine con la Siria (controllate bene la situazione politica del momento prima di partire!), che varrebbe già di per sè la pena della scammellata, la destinazione vi lascia davvero senza parole: Baalbeck è infatti uno dei più grandi siti archeologici romani di tutto il Medio Oriente e camminare all’interno dei suo templi ti riporta davvero in un’altra epoca. NOT TO MISS.

Day 4: Beiteddine & Sidon

Per l’ultimo giorno prima di partire c’è ancora tempo per una piccola gita fuori porta. Prima su tra i monti, fino al Beiteddine Palace (attenzione solo a non andarci di lunedì in cui è chiuso….indovinata io in che giorno ci sono arrivata?…), e poi giu fino a Sidon, affacciata sul mare. Qui vale la pena visitare velocemente il Castello sul mare e poi il souk, uno dei pochi ancora incontaminato dalla globalizzazione e tecnologia. Per concludere non può mancare un pranzo al famosissimo Tawlet, la catena di ristoranti libanesi famosi per l’ottimo buffet di specialità locali che nessun turista deve assolutamente perdersi, prima di ripartire con la macchina alla votla dell’aereoporto e di un volo nel tardo pomeriggio.

DOVE MANGIARE

Liza

Ve l’ho accennato prima, nel mio cuore è rimasto sicuramente il brunch da Liza. Se volete capirne il perchè, vi basta dare un’occhiata alle foto qui sotto. Dalla location al cibo, tutto è stato decisamente ottimo. Se non doveste farcela per la domenica, niente paura: mi dicono che sia delizioso anche la sera. Una scusa in più per me per tornarci presto. 😉

Tawlet

Idem per quanto riguarda il Tawlet. Che sia la versione affacciata sul mare di Sidon, o quello di Beirut, l’importante è non perdervi l’assaggio di questo buffet delizioso di specialità libanesi.

Meyrig

Ottima anche la cena armena nel cortiletto del Meyrig. Con il prorietario super gentile che ti porta ben più di quello che avevi ordinato, sostenendo che deve farti assaggiare tutto il menù. O dite che il fatto di essere in tre ragazze ha favorito il triplicarsi delle portate che ci sono arrivate?! 😉

Le Gray

Come non farsi anche qualche scappatella nei bar degli hotel di lusso?  Le Gray, a due passi dal souk nella Solidère, è ottimo per una pausa nel lusso dopo il bagno di folla del farmers’ market. Fermatevi al bar all’ingresso e fatevi trattare come una regina per il tè delle cinque prima di ripartire alla scoperta della città. Niente male però anche la vista dal terrazzo all’ultimo piano. Avete l’imbarazzo della scelta.

E poi c’è tutta la nighlife di Beirut che ormai sta divendando conosciuta a livello mondiale. Si va dai localini più occidentali in Armenia Street i rooftop famosi, con una selezione super ristretta all’ingresso. Il trendo di quest’anno? Il neonato Iris. Chissà se quando leggerete voi non ne sia già uscito un altro. Nel dubbio su questo aspetto vi consiglio di dare un occhio ai siti locali, costantemente aggiornati.

DOVE DORMIRE

Ma la cosa più importante è avere una buona base per tutti questi giri. Un posto dove sentirsi a casa al rientro da ogni entusiasmante giornata alla scoperta del Libano.

Io non posso che passarvi il contatto di Samer, il proprietario di Baffa House. lì, nella sua casetta a pochi passi da Armenia Street, lui stesso vi accoglie con una meravigliosa colazione fatta in casa ogni mattina, chiacchierate tra amici e tanti consigli utili per scoprire la città. Altro che hotel a 5 stelle, quelli vi ho già detto che vanno bene per gli aperitivi sul rooftop e il tè delle cinque. 😉

E con questo non posso che augurarvi un ottimo soggiorno libanese!

Baffa House

Mar Mikhael, Achrafieh، Beirut, Libano

Tel: +961 81 668 221

www.baffahouse.com

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