Travel Tips – Marrakech – Marocco (2)

Ricordate come ci eravamo lasciati nell’ ultimo post sul Marocco (se serve un ripassino, lo trovate proprio qui)?!
Beh, vi comunico che sono stata decisamente di parola.

Quest’anno infatti l’ormai tradizionale weekend in cui festeggio il mio compleanno in giro per il mondo con quei santi dei miei amici che ancora mi sopportano ogni giorno ha fatto tappa proprio a Marrakech. E che tappa direi!

Tre giorni tanto fitti quanto belli.
Tempo di qualità trascorso insieme, tante risate, tante scoperte. Perché oltre a stare in compagnia, ne ho approfittato ovviamente per scoprire soprattutto posticini di Marrakech in cui non ero mai stata.

Volete quindi che non integri il post dello scorso marzo con un po’ di travel tips aggiuntivi?

Eccoli tutti qui sotto.

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COSA FARE

Essendo questa la mia terza volta in Marocco, ho avuto la possibilità di organizzare due esperienze per cui le altre volte non avevo avuto il tempo. Particolari, non prioritarie se è la vostra prima visita da queste parti, ma assolutamente consigliatissime.

Volo in mongolfiera all’alba: transfer verso le 6.30 del mattino, arrivo al campo tendato con ancora il buio e subito una meravigliosa e abbondante colazione berbera a buffet da consumarsi in tenda. E poi un’ora di volo, guidati dal vento, sopra il deserto e le prime cime dell’Atlante, mentre il sole lentamente fa la sua comparsa e i colori intorno cambiano in continuazione. Recuperati al punto di atterraggio (che di giorno in giorno cambia perché il pilota è comunque in balia dei venti), si rientra in macchina al campo, certificati di volo con nome scritto in arabo, caffettino o thè e via, verso il punto finale concordato in precedenza con l’autista.
Sorvolando sulla sveglia all’alba (che poi però, dai, è la stessa ora in cui mi sveglio per andare a Barry’s in fondo 😉 ), devo dire che è un’esperienza che mi sento davvero di consigliare. Contattate Ciel d’Afrique per organizzare. Noi ci siamo trovati benissimo con loro e sono stati impeccabili in tutto.

Fondation Montresso: altra esperienza che mi sento davvero soddisfatta di aver inserito nel programma è stata la visita a questa residenza per artisti immersa in un parco immenso a mezz’ oretta dal centro città (se imbroccate la strada al primo colpo, cosa effettivamente più unica che rara). Una costruzione magnifica immersa nel verde, stanze su stanze piene di creazioni d’artista, opere d’arte giganti sparse qua e là tra i giardini, uno spazio immenso e modernissimo dedicato alle esposizioni ufficiali temporanee. Il tutto semplicemente WOW. L’aspetto più particolare è che è visitabile solo prendendo appuntamento prima via mail, nessuno la conosce, inclusi gli autisti locali, nessuna menzione nemmeno su Google Maps. Dire che già questi motivi validi per farvi capire quando valga la pena visitarla. Sempre a patto che la troviate in mezzo al nulla cosmico dei dintorni desertici di Marrakech. Good luck 😉

DOVE MANGIARE

Questo giro ne ho approfittato anche per provare alcuni ristoranti che non ero riuscita a testare precedentemente:

EL FENN: riad super lussuoso e arredato divinamente con coloratissime opere d’arte in splendido contrasto con il “contenitore” arabeggiante. Se le camere sono un po’ troppo fuori portata come prezzo, è sempre possibile prenotare anche per una cena o per un drink sui comodissimi divanoni della terrazza. Piatti deliziosi, che cambiano di giorno in giorno all’interno di un costo fisso oer due o tre portate, e un’indimenticabile vista sul minareto e su tutta la Medina. Frequentato benissimo, inutile dirlo. Davvero not to miss per una serata speciale.

NOMAD: classicone ma che vale sempre la pena per gli ottimi piatti, rivisazioni del tradizionale marocchino all’insegna del colore, e per la possibilità di mangiare in terrazza circondati dalle luci della Medina al tramonto. Anche se è gennaio, tira il tipico vento preludio di un temporale e la temperatura si aggira preoccupantemente intorno allo 0. Fortunatamente ci sono funghi riscaldanti e mantelli da templari distribuiti a tutti gli ospiti. Qualche restrizione al campo visivo data dai cappucci immensi, ma almeno si può divorare la cena incuranti delle calorie (nel frattempo già abbondantemente bruciate per scaldarsi 😉 )

 

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LA FAMILLE: molto simile a Le Jardin (ci ero andata la volta scorsa, lo trovate qui), ma più in piccolo. Legno chiaro, paglia e piante verdi a farla da protagonisti in questo mini cortile shabby chic nascosto in una viuzza del Souk. Un menù a base di pochi piatti deliziosi, oltre che 100% instagrammabili. Tip on top: dopo una fetta di torta cioccolato e banana, fermatevi nel negozietto subito in fronte all’ingresso del locale: è l’unico del souk ad avere, per ora, le pochette che diventeranno sicuramente la tendenza della prossima primavera estate. Affaroni garantiti. Io vi ho avvisato. 😉

 

 

COMPTOIR d’ARNA: Lume di candela, atmosfera arabeggiante, danzatrici del ventre tra i tavoli che coinvolgono gli ospiti a ballare (sì, anch’io mi sono ritrovata per due minuti buoni con un candelabro in testa 😉 ) e dj set in tarda serata, piatti marocchini da dimenticarsi della dieta tempo zero tanto sono buoni e cocktail che nulla hanno da invidiare ai migliori locali milanesi. Per una serata meno di nicchia, ma un po’ più tradizionale e animata. rispetto alle altre cene che vi ho consigliato, mi sento di suggerirvi sicuramente questo locale. Ottima occasione anche per scoprire, arrivando in taxi, la zona “nuova”, dove pullulano le boutique di lusso in edifici ultra moderni e la movida di marrakech si anima soprattutto nel weekend, e riflette su quanto anche questa Capitale si stia globalizzando.

 

 

DOVE DORMIRE

Last but not least, vi consiglio assolutamente un soggiorno presso il RIAD AJARIF. Fratello neonato del più rodato Riad Tawargit (noi eravamo i primi ospiti in assoluto) questo piccolo Riad, a tre minuti a piedi dal souk, è perfetto se non avete voglia del grande hotel strutturato, ma desiderate sentirvi a casa vostra, senza rinunciare però a tutti i lussi di un soggiorno fuori.
Ed è l’ideale soprattutto se siete in un gruppetto (ha quattro stanze che ospitano fino a 9 persone!).
Noi infatti l’abbiamo privatizzato tutto ed è stata la migliore scelta che potessi fare per goderci a pieno il weekend.
Impagabile svegliarsi la mattina e farsi servire una deliziosa colazione all’ ora da noi preferita, prenotarsi un massaggio al rientro mentre gli altri chiacchieravano in terrazzo al tramonto o nel salottino al piano terra gustando un thè appena preparato, rientrare da cena ed immergersi nella vasca riscaldata per un momento relax prima di andare a dormire…oppure trovare torta, candeline, musica e tutto l’occorrente per un piccolo after dinner birthday party a sopresa!
Lo staff è stato squisito, disponibile ad accompagnarci fino a cena a piedi, a prenotarci un autista per un tour fissato all’ ultimo minuto per il giorno dopo, a soddisfare ogni nostro momento di fame a qualsiasi ora (inclusi colazioni all’alba e spuntini notturni!).
E noi abbiamo potuto approfittare di ogni singolo minuto del weekend insieme. Serviti e riveriti. Priceless. Davvero.

Che dire di più? Marrakech si riconferma una delle mie mete preferite e sono sicura ci tornerò di nuovo molto presto.
Un perfetto stacco dalla quotidianità, accessibile in fondo con solo tre ore di volo e un giorno scarso di ferie.
Prendete spunto, prendete spunto. Che i ponti primaverili si avvicinano. 😉

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