Il brunch è servito – MòMò vs La.Vi. – Roma

Ricominciano i miei weekend nella capitale (effettivamente mancavo da troppi mesi, giuro che non si ripeterà più). E ricominciano dai brunch con gli amici, quelli che iniziano alle 2, dopo essersi svegliati tardi, anzi tardissimo (finalmente un po’ di sano sonno), e finiscono a pomeriggio inoltrato, senza orari, senza fretta, tra risate, buon cibo e litri di caffè.
E che attentano inevitabilmente alla linea.

MòMò Republic - Brunch buffet
MòMò Republic – Brunch buffet
 
Impossibile resistere, ad esempio, davanti al buffet del brunch servito da MòMò.

(scroll down for English version)


Alzatine (sarebbe meglio dire “alzatone”, viste le dimensioni mastodontiche) ricoperte di affettati e formaggi di ogni sorta, ricottine con il miele, con i pistacchi, con i frutti rossi, branzino al forno e frutti di mare, fritto misto, carpacci di pesce e gamberoni verdure saltate e gratinate, insalatone, pasticcio, risotto, pasta, polpettine al pomodoro….pensate a qualunque cosa vorreste trovare sulla tavola la domenica a pranzo e lì la trovate: ce n’è per tutti i gusti. Roba da riuscire a far felice sia la vegetariana più incallita che il rugbista in astinenza da carboidrati e proteine, sia l’amante della cucina tradizionale della nonna che l’appassionato di nouvelle cousine e piatti più elaborati.
Ottima la presentazione di ogni piatto, ottima anche la qualità (contrariamente a quanto spesso si tende a pensare di un buffet).



I’m back with my weekends in Rome (actually, I’ve been away for too long, i swear it wont happen again). And I’m back to my brunches with friends, the ones that start st 2 p.m., safter waking up late, very late, and end late in the afternoon, with no timings, no rush, just lots of laughs,good food and litres of coffee. And that inevitably attack one’s shape. 

Impossible to resist, for instance, in front of the brunch buffet served at MòMò.



Plenty of trays covered with sliced meat and any kind of cheese, small ricotta servings with honey, with pistaches, with red berries, baked cod and seafood starters, fish carpaccio and king prawns, salted or gratin vegetables, mixed salads, risotto, pasta, lasagne, tomato meatballs…think to whatever you’d like to find on your table on your Sunday lunch and you’ll find it htere: there’s something for everybody’s taste. 
The presentation of each plate is perfect, as well as the quality of the food (on the contrary of what most people are used to think of a buffet).


MòMò Republic - Brunch buffet
MòMò Republic – Brunch buffet
MòMò Republic - Brunch buffet
MòMò Republic – Brunch buffet
MòMò Republic - Brunch buffet
MòMò Republic – Brunch buffet
MòMò Republic - Brunch buffet
MòMò Republic – Brunch 
 
Per non parlare poi dei dolci…una distesa  infinita di mono porzioni di torta di carote, flan al limone, tortino al cioccolato, tiramisù, panna cotta. E poi, mio indubbio paradiso, l’angolo con frutta esotica, frutta secca, pancakes e le indimenticabili fontane di cioccolato al latte e bianco. Impossibile trattenersi!



A separated chapter needs to be dedicated to desserts…an endless stretch of single servings of carrot cake, lemon curd, chocolate pie, tiramisù, panna cotta. And, again, indiscussed heaven for me, the corner with exotic fruits, dried fruits, pancakes and the unforgettable chocolate fountain….impossible to linger further on!

 

MòMò Republic - Brunch buffet
MòMò Republic – Brunch buffet
MòMò Republic - Brunch buffet
MòMò Republic – Brunch buffet
MòMò Republic - Brunch buffet
MòMò Republic – Brunch buffet
MòMò Republic - Brunch buffet
MòMò Republic – Brunch buffet
MòMò Republic - Brunch buffet
MòMò Republic – Brunch 
MòMò Republic - Brunch buffet
MòMò Republic – Brunch 
Il tutto al prezzo di 25€ che include anche caffè (che brunch sarebbe senza
litri di americano?) e spremuta d’arancia. E, badate bene, non una simil spremuta già pronta (alias succo Zuegg comprato al supermercato all’angolo): qui stiamo parlando di un’intera parete di arance e della vera e propria applicazione del detto “chi fa da sè fa per tre” (in altre parole: le arance te le prendi e te le spremi da solo…più fresca di così la spremuta…!!!)


It all comes for a fixed price of just 25€, which includes also coffee (what brunch would it be without litres of american coffee?) and orange juice. And, watch out, not a fake joice prepared hours in advance (that is, the Zuegg juice bought at the corner market): here I’m talking of a whole wall of oranges and the application of the “do it yourself” mantra (in other words: you gotta take the oranges and squeeze them by yourself…you can’t say it’s not a fresh juice…!!)

MòMò Republic - Brunch buffet
MòMò Republic – Brunch
Bella anche la location: una villa ristrutturata a Monteverde, si mangia sia al piano di sotto, con tanto di musica dal vivo di sottofondo, che al primo piano, leggermente più tranquillo. Tempo permettendo (non era il caso di questo weekend, purtroppo), la domenica c’è il mercatino vintage in giardino. 
Per chi lavora in zona, durante la settimana si pranza a buffet (che tanto mi sa di simile alla formula del brunch e quindi non posso che consigliarlo). La sera funziona come ristorante e pizzeria, ma ci si va anche per l’aperitivo o un drink dopo cena. E in estate, infine, è aperta anche la piscina.
Non c’è dubbio: ho trovato un nuovo indirizzo da aggiungere alla mia mappa romana.



Thumb up also for the location: a restored villa in Monteverde, you can sit both downstairs, with a background of live music, and upstairs, a bit more quiet. If the weather is fine (it wasn’t the case of last weekend), on Sundays there’s the vintage market in the garden.
For who works in the neighbourhood, during weekdays you can have buffet lunch (that I guess must be very similar to the brunch formula, thus I can only suggest it). In the evening it works as restaurant and pizzeria,but you can also go there for an aperitivo or an after dinner drink. During summertime, finally, the swimming is open too.

No doubts left: I found a new address to add to my Roman map.

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Depennato invece dalla lista dei miei locali romani preferiti La.Vi. (ne avevo già parlato in questo post): un buffet che dire misero è dir poco, quattro teglie in croce di riso venere, farro, cous cous e qualche altra ricetta spiccia inventata per riciclare gli avanzi, due o tre piatti di verdure al vapore scondite, un paio di pirofile calde con focaccia e pasticcio e, tristezza estrema, una ciotolona di yogurt con un’altra di cereali come unico dolce. Serve dire altro?!
 
Ah, dimenticavo: paghi 15€ all’ingresso prima di sederti, ma se vuoi un caffè (ho detto caffè, non whiskey, non mi sembra di chiedere qualcosa di tanto insolito per un brunch), devi alzarti, andarlo a pagare a parte e poi ordinarlo al cameriere prima che te lo porti al tavolo. Roba che se non ti passa la voglia di berlo, questo caffè, è solo perché stai per crollare dal sonno sul tavolo e hai ancora un intero pomeriggio culturale davanti a te.

Instead I canceled La.Vi. from my list of favourite places in Rome (I already talked about it in this post): such a meager buffet, four trays with black rice, cous cous, wheat and some other quick recipe to recycle the leftovers, two or three servings of plain steamed vegetables, a couple of warm pans with focaccia and pasticcio and, greatest sadness, just a big bowl of yogurt and another one of cornflakes as the only available dessert.

Ah, I was almost missing it: you pay 15€ at the entrace, before sitting, but if you want a coffee (I said coffee, not whiskey, I don’t think I’m asking something so unusual for a brunch), you need to stand up, pay it separately at the cashier and then order it to the waiter. you end up with doing all this  path and drink this coffee just because you are about to fall asleep on the table and have a whole cultural afternoon in front of you.


La.Vi. – Brunch


Devo dire anche che quel poco che ho mangiato mi ha accompagnato, insieme ad una certa nausea, per tutto il tempo del suddetto pomeriggio culturale (vedasi mostra di Norman Rockwell: purtroppo è finita proprio lo scorso weekend; chi è riuscito a vederla converrà con me che meritava davvero molto!). 


“Ricorda di sorridere sempre” illumina sempre una parete di La.Vi. 
Per mantenerlo, questo sorriso, però, facciamo che io da La.Vi non ci torno più?? 
Last, but not least, the little food I ate came with me, together with a certaing feeling of nausea, throughout all the above mentioned cultural afternoon (that is, Norman Rockwell exhibition”: it ended right last weekend, though, who managed to see it would agree in saying it was really worth it!)

“Ricorda di sorridere sempre” lights one of La.Vi.’s walls. 

To keep this smile, though, what about not going there anymore?



La.Vi. – Ricorda di sorridere sempre


Ristorante Mò Mò 
Piazza Forlanini, 10 – Roma
06 5373087 – 06 5346930

http://www.momorepublic.it/

(l’indirizzo di La.Vi. non ve lo do nemmeno, va’…)


…e il resto del mio weekend romano? Lo trovate qui:




E se avete altri 5 minuti, nonché voglia di ulteriori dritte sui miei indirizzi romani preferiti, leggete anche i post sotto, dai miei passati weekend nella Capitale:
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2 thoughts on “Il brunch è servito – MòMò vs La.Vi. – Roma

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